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Cagliari

Cagliari chiude i Campionati Master UISP

Dalla Piscina di Terramainai al Poetto: quattro giorni di sportpertutti in vasca e acque libere, gli addetti ai lavori tirano le somme di una edizione fantastica.

 

Cagliari, maggio‑giugno 2026 — Tre giornate di gare nella Piscina Comunale Olimpionica G.B. Sicbaldi e due momenti di nuoto in acque libere nel mare cristallino del Poetto hanno trasformato Cagliari in un grande appuntamento di sportpertutti, con circa 300 atleti provenienti da tutta Italia, inclusi diverse persone nuotatori con disabilità, che hanno condiviso corsie, emozioni e obiettivi in un clima dove la passione supera la competizione. La manifestazione, organizzata dalla SDA Nuoto Nazionale in stretta collaborazione con il Comitato Regionale UISP Sardegna APS e il supporto logistico, tecnico, dei dirigenti e dei volontari del Comitato Territoriale UISP Cagliari APS, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari e con il prezioso contributo della Fondazione di Sardegna, si è conclusa oggi nelle acque del Poetto con un successo di partecipazione e di inclusione che ha confermato la capacità dello sport di unire generazioni diverse.

La Piscina di Terramaini è diventata per tre giorni il centro nevralgico del nuoto master italiano, con un programma intenso che ha alternato prove individuali, staffette e distanze lunghe, garantito sul piano tecnico dalla presenza dei Giudici di Gara UISP Nazionale«La categoria dei Master ha un suo importante obiettivo sociale: lo sport per tutti deve essere accessibile, inclusivo e partecipato lungo tutto l'arco della vita. Abbiamo visto generazioni diverse e abilità diverse condividere la stessa identica fatica, la stessa passione e lo stesso entusiasmo», ha dichiarato Marco Raspa, responsabile del Settore Nuoto UISP Nazionale, sottolineando il valore sociale della categoria Master e la condivisione di sforzo e passione tra atleti di età e abilità differenti.

Dal nuoto in corsia si è passati poi al mare aperto, con il Miglio Marino nel pomeriggio del 1° giugno davanti allo Stabilimento Elioterapico dell'Aeronautica Militare, nel tratto più suggestivo del Poetto con scenario sulla Sella del Diavolo, e il giorno successivo con i 3000 metri che si sono snodati tra le boe immerse nel Golfo degli Angeli. La risposta nelle prove di acque libere è stata particolarmente positiva, con una partecipazione numerosa e un grande entusiasmo da parte degli atleti, che hanno valorizzato uno degli scenari più suggestivi del territorio cagliaritano, vivendo l'emozione della diversità dell'impegno nel nuoto in acque libere e cristalline del Poetto. «Come Presidentessa Regionale della UISP Sardegna, è per me un grandissimo onore e un'emozione profonda parlare di un evento terminato stamattina nelle splendide acque del Poetto. L'evento ha come fulcro l'acqua, che per noi sardi ha un significato viscerale: è il nostro confine, il nostro isolamento, il nostro essere lontani dal resto d'Italia. Ma questa volta è proprio l'acqua che ha unito centinaia di persone arrivate qui non solo per gareggiare, ma per vivere l'isola. Abbiamo trasformato la nostra condizione geografica in un enorme spazio di accoglienza.», ha dichiarato Loredana Barra, esprimendo grande soddisfazione per l'evento

L'evento ha avuto un elemento caratterizzante nel progetto Fluidi di UISP Sardegna APS, sostenuto dal contributo della Fondazione di Sardegna, che ha portato nei Campionati una visione nuova del nuoto master in acque libere: un modo di vivere lo sport che si adatta alle persone, ai loro ritmi e alle loro capacità, valorizzando il mare di Cagliari e promuovendo un approccio inclusivo e accogliente.  «Quando parliamo di uno sport accessibile a tutti, lo diciamo nel senso più profondo e concreto del termine: le diverse abilità in gioco non sono un limite, ma una delle tante sfaccettature dell'esperienza umana che lo sport ha il dovere di accogliere, valorizzare e unire. E in acqua siamo davvero tutti uguali», ha affermato Loredana Barra, Presidentessa regionale UISP Sardegna, ribadendo che l'acqua è il grande equalizzatore dove tutti sono uguali.

La sinergia di forze tecniche, organizzative e progettuali dell'evento ha visto impegnati UISP Nazionale SDA Nuoto per il quadro regolamentare e tecnico, UISP Sardegna APS per il coordinamento regionale e il progetto Fluidi, e UISP Cagliari APS per l'organizzazione logistica sul campo, con il coordinamento degli impianti e delle attività di supporto affidato a Mattia Murtas, responsabile area Nuoto di UISP Cagliari APS, e la direzione tecnica delle acque libere affidata ad Andrea Culeddu«L'impatto sul territorio di Cagliari e sull'intera regione è altissimo e cruciale, perché portare centinaia di persone tra atleti e famiglie in un periodo di spalla, fuori dai mesi di punta estivi, dimostra che la Sardegna può vivere di turismo sportivo tutto l'anno. Questo è possibile grazie alla costruzione di una rete importante con le strutture ricettive e le comunità locali», ha sottolineato Andrea Culeddu, presidente UISP Cagliari, evidenziando l'importanza del territorio e della rete di collaborazioni.

Fondamentale per un evento di questa portata è stato il presidio della sicurezza, con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Cagliari che ha garantito assistenza sanitaria qualificata sia in vasca sia in mare, e la LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione di Cagliari, presente con attività di sensibilizzazione e informazione. La Water Life ASD affiliata UISP Cagliari APS ha fornito un fondamentale supporto logistico e organizzativo durante tutte le giornate, mentre la FIPSAS e gli assistenti bagnanti hanno garantito un servizio puntuale ed efficiente nelle attività di sorveglianza e sicurezza in mare, con il prezioso contributo di Danilo Russu e della FIN regionale per i materiali necessari allo svolgimento delle competizioni.

Ciò che rende unico questo Campionato è l'atmosfera che si crea attorno alle competizioni: giovani over e nuotatori esperti condividono corsie, emozioni e obiettivi, in un clima dove la passione supera la competizione e dove ogni atleta trova il proprio spazio, indipendentemente dall'età o dal livello. I partecipanti hanno dichiarato agli addetti ai lavori e nelle interviste di rito di aver trovato una ottima organizzazione tecnica e logisticatempi certiimpianti curatipersonale preparato e un presidio della sicurezza attento e coordinato, lasciando feedback positivi sull'esperienza complessiva. 

Tra i partecipanti, due atleti hanno condiviso un pensiero sincero ed emozionale: «Ho gareggiato per la prima volta in acque libere e, vedendo la Sella del Diavolo mentre affrontavo il Miglio Marino, ho capito che non stavo solo gareggiando: stavo vivendo un momento di libertà che non pensavo possibile per me». Il secondo atleta, che ha partecipato con una disabilità, ha aggiunto: «In vasca ho sentito per la prima volta di non essere diverso: tutti facevano la stessa fatica, tutti si impegnavano allo stesso modo. Qui l'unica cosa che conta è il cuore che metti in acqua».

Tra una tintarella e l'altra intravediamo una famiglia che ha fatto di questa giornata un ricordo indelebile: la mamma in acqua a gareggiare, "troppe emozioni attorno a me, spero di reggerle tutte", mentre il papà e il figlioletto sul passeggino la guardavano felici lei che si preparava all'impegno sportivo, tra il sole di Cagliari, la brezza marina di mattina presto e quella Sella del Diavolo, che torna nella memoria fotografica anche in questo caso e forse resterà per sempre.

Un'edizione che lascia in eredità non soltanto risultati sportivi, ma soprattutto relazioni, inclusione, promozione del territorio e la conferma che lo sport per tutti rappresenta un straordinario strumento di crescita sociale e comunitaria, con Cagliari pronta ad accogliere l'Italia del nuoto master per un lungo weekend di sport, amicizia e grandi emozioni nel segno dello sportpertutti.

[News di Pietro Casu, Responsabile Comunicazione e Stampa di UISP Cagliari APS; altre fonti di rilievo riportate sono le interviste a cura di UISP Sardegna APS e del programma Buongiorno Regione Sardegna, rubrica mattutina della TGR (Testata Giornalistica Regionale) di Rai 3, del 2 giugno 2026, indicate con ndr.]

 

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